Un "enfant prodige" pescarese della musica: Alessandro Deljavan

A due anni si può e Alessandro ha cominciato lo studio della musica appunto a due anni, nel settembre del 1989, con un corso di propedeutica musicale. E' nato a Giulianova nel febbraio del 1987. Per lui mettere le manine sul pianoforte è stato istintivo e naturale come infilarle in un barattolo di marmellata o di nutella. Ci ha provato subito gusto. Valentina Chiola, la sua attuale professoressa, lo ha preso in consegna a quattro anni quando ormai era già "ghiotto" e non ha fano altro che assecondare, educandola, la sua naturale golosità musicale con lo studio del pianoforte classico. A sette anni è pronto per i primi concerti e comincia al "Florian Espace" di Pescara con un successo che ripete subito dopa al Teatro S. Agostino dell'Aquila. Suona con disinvoltura e passione Bach, Chopin,

Aprea, Berkovich, Lachert e tanti altri, da tutti ritenuti piuttosto "difficili". Intanto partecipa ai primi concorsi nazionali e vince tranquillamente al teatro "Grande" di Brescia, al teatro "Rossetti" di Vasto, al Palazzo dei Congressi di Stresa. Sempre nel 1994, vince per la sua categoria la coppa pianisti d'Italia ad Osimo, la rassegna internazionale "Pescara Musica", il concorso pianistico "G. Battista Pergolesi" a Napoli e conquista il primo premio assoluto al 9° concorso Giovani Musicisti "Gargano 94".

Nel successivo 1995 arrivano affermazioni di prestigio sempre crescente. Vince, per la categoria A, il concorso pianistico "Città di Camaiore" a Lucca, il concorso internazionale di musica "Citta di Stresa" e infine, a dicembre, quello nazionale di Gussago "Camillo Togni" a Brescia. In quest’ultima città gli porta fortuna la "Polacca" in sol minore di Chopin che il ragazzino riesce a porgere in maniera musicalissima, nella sezione solistica e gli fa assegnare due borse di studio, rispettivamente della famiglia Pedrini e della signora Anna Maria Togni.

Ma il meglio viene proprio quest'anno. Nella prima settimana della scorso mese di marzo si è svolta a Gallicano (Lucca) nell' auditorium Guazzelli, la selezione pianistica nazionale per partecipare alle finali del Concours Musical de France. Vi hanno preso parte numerosi concorrenti arrivati da ogni parte d’Italia. La stessa selezione, sempre finalizzata all'accesso in finale del prestigioso concorso parigino, si è svolta negli Stati Uniti, in Canada, Giappone, Russia oltre che nei principali paesi europei come Germania, Francia e Spagna. Alessandro vi ha partecipato e ha vinto anche qui, è riuscito ad essere ammesso insieme ad altri otto finalisti italiani. Verso la fine di marzo è partito per Parigi con la mamma tranquillo e sorridente come sempre. I suoi genitori erano un po' meno tranquilli. Fondata da Ginette Gaubert, il Concours Musical de France è un premio internazionale per le diverse discipline musicali posto sotto l'alto patrocinio del Ministero della cultura e della comunicazione del Governo francese.

Vincere questa premio significa salire veramente alla ribalta mondiale e mettere le ali per spiccare il volo verso i traguardi più ambiziosi. La sera prima dell’esibizione, dall'Italia, il papà telefona a Parigi. L'ansia corre sul filo: "Alessandro come va, come ti senti ?" - "Papa, sona sicuro di vincere. Stai tranquillo". L'indomani l'esecuzione di Alessandro è perfetta, impeccabile è come sempre intensa, musicalissima. La giuria parigina è conquistata e gli conferisce senza esitazione "Ie 1er Prix, 1er Nommé de la discipline piano classique, degré virtuiosité I”. Un trionfo!

A questo punto però il vero problema del nostro pianista in erba non è tanto quello di continuare a vincere quanto quello di "crescere" nella qualità con molta pazienza e molta costanza. È questo l'augurio che il nostro giornale rivolge con tutto il cuore al piccolo genio pescarese della musica, ai suoi docenti e alla sua famiglia.

10 Maggio 1996

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